Fitness Politico : Aurelio Saffi Triumviro
- giorgio.passardi
- 6 feb 2024
- Tempo di lettura: 2 min
di Maurizio Casadei
(pensieri e parole per le nuove generazioni)

Il Titolo che ho scelto, per una serie di chiacchierate, a incitare una riflessione che possa dare prospettiva alla elaborazione politica.
Il fitness, per definizione, è quell’ esercizio veloce e ad alta intensità che aiuta il fisico a promuovere forza e resistenza.
Declinando il concetto, occorre ora, condurre la politica a una revisione metodologica ripartendo dalle “basi” per sviluppare una nuova prospettiva con la riscoperta dei valori, pilastri della Democrazia Italiana.
AURELIO SAFFI è una figura di grande levatura morale e politica; patriota Forlivese, promosse la fondazione del Circolo Giuseppe Mazzini, di cui fu anche il primo presidente.
Il Circolo poi divenne un centro di iniziativa politica noto a livello nazionale.
Aurelio Saffi è l’erede politico di Giuseppe Mazzini, Enrico Bertoni lo definisce nel suo libro l’ultimo “vescovo di Mazzini” , per sottolinearne, nella discontinuità dell’ossimoro, l’importanza del suo pensiero.
Saffi fu sempre sostenitore di una concezione fortemente municipalistica della vita politica, dove il politico con l’impegno e lo studio amministra la casa Municipale con saggezza e lungimiranza; valorizzando la Municipalità attraverso il lavoro e l’onestà, sempre pensando al bene comune e al progresso della gens forlivese.
Grazie al suo pensiero, che mira a "lasciar vivere lo spirito insurrezionale, e nel contempo costruire dal basso momenti di gestione sociale della cosa pubblica", ha dato la “spinta” ai repubblicani Forlivesi per entrare negli organi direttivi delle città.
Frazione di San Varano 9 aprile 1890
“Aurelio si alza presto al mattino dopo una frugale colazione si ritira nel suo studio per lavorare. La bruma alla finestra lo affascina e come spesso gli accade ritorna con il pensiero ai giorni della Repubblica Romana, terminata 40 anni prima, dove triumviro con Mazzini e Armellini costituivano la Repubblica Romana, presto caduta, ma prodromo della costruzione democratica dello Stato Italiano, aspirando una boccata di fumo si china sulle carte, ancora molto lavoro c’è da fare.”(Bertoni “Aurelio Saffi l’ultimo vescovo di Mazzini“ ed. Cartacanta)
Ho riportato quanto sopra per significare del come l’impegno politico dei padri sia ora come allora attuale
Il valore della Repubblica democratica quale principio generante la gestione decentrata della cosa Pubblica è fondamentale.
La politica deve essere vicino ai bisogni dei Cittadini, e non come ora, percepita distante e spesso anche distratta.
Riprendere i valori della Repubblica Romana, è di una attualità sconcertante.
Pensiamo al contesto che viviamo: regimi dittatoriali, incombono su democrazie che hanno perso di vista il percorso tracciato fatto di libertà e partecipazione, arenandosi su sterili opportunismi, crisi economiche intorpidiscono lo sviluppo, generando sterili voti di protesta che agevolano politicanti e faccendieri.
Amiche e amici auguro a tutti un buon 9 febbraio, ricordando l’Albero della libertà sormontato dal berretto Frigio quest’ultimo vera icona di libertà ma soprattutto di battaglia mai finita per il progresso e lo sviluppo dell’umanità


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