Territorio e sostenibilità della sanità pubblica nel terzo millennio
- giorgio.passardi
- 31 gen 2024
- Tempo di lettura: 2 min
di Fabio Gentilini
La sanità pubblica rappresenta una delle conquiste più significative delle moderne Società occidentali perché orientata alla salute come bene comune e diritto universale.
Tuttavia, le sfide dell'invecchiamento della popolazione, della diffusione delle patologie croniche e dell'aumento dei costi delle cure, associati all'affermarsi del neoliberismo con le sue ricette di mercatizzazione e privatizzazioni, hanno minato le basi dei sistemi sanitari pubblici.
A partire dagli anni '90, l'ideologia neoliberista ha guidato un deliberato attacco allo stato sociale e ai sistemi sanitari universalistici promuovendo un dibattito asimmetrico in cui i temi economici sono stati imposti come prevalenti su quelli dei diritti fondamentali dei cittadini, come il diritto alla salute.
Noi crediamo invece in una sanità pubblica sostenibile efficace inclusiva e universale.
La sfida è come riformare i sistemi sanitari e renderli sostenibili ridando valore al diritto costituzionale con buona pace dei mercatisti.
Una sanità pubblica che si occupi della promozione della salute in primo luogo intesa come prevenzione delle malattie (prevenzione primaria) mediante identificazione e rimozione, ove possibile, delle cause delle stesse. In secondo luogo una sanità pubblica che si occupi di garantire in modo universale il diritto alle cure migliori a tutti i cittadini indipendentemente dal censo, dalla professione, dall’età, sesso, religione rimuovendo ogni fattore che limita l'accessibilità ai servizi sanitari.
Perché ciò possa realizzarsi è necessaria una profonda riforma del sistema sanitario pubblico per adeguarlo alle sfide del terzo millennio secondo i seguenti pilastri:
1) porre adeguata attenzione e risorse nel concetto di prevenzione primaria
2) contemperare la centralizzazione di alcune funzioni di indirizzo e monitoraggio insieme ad una profonda decentralizzazione operativa e gestionale diffusa sul territorio;
3) porre idonea attenzione ai territori montani svantaggiati dispiegando strutture e servizi fruibili in ogni parte del territorio
4) porre gli aspetti formativi come dirimenti di un sistema sanitario pubblico
5) ripensare un sistema gestionale basato sulla multidisciplinarietà e parità tra le componenti medica, sociale economica e amministrativa, organizzato in modo trasversale, collegiale e non verticistico piramidale
6) riconsiderare il tema della proprietà intellettuale come strumento per un equo e giusto riconoscimento delle attività di ricerca e sviluppo da un lato ma anche come strumento per promuovere il benessere della società nel suo complesso.
7) compiere uno sforzo adeguato per la gestione dei dati sanitari (big data issue), ridefinendone il perimetro, facendone un presidio di tutela e valorizzandolo come strumento dirimente di sanità pubblica e fonte di risorse finanziarie per supportare tutto il sistema sanitario.
8)impegnarsi in uno sforzo senza precedenti per lo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella sanità pubblica



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