Randolfo Pacciardi, Eroe Repubblicano
- eneapassardi
- 3 dic 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Randolfo Pacciardi è un personaggio a cui sono legato molto per ragioni familiari. Ho voluto ricordarlo in modo minimale, mostrando un lato umano della sua avventura terrena.
Se leggete "Omaggio alla Catalogna" di Orwell, troverete che le pagine più accorate sono dedicate ai fatti di Barcellona del 1937.
Verso la fine della guerra civile spagnola, il partito comunista spagnolo, di matrice stalinista, si diede ad una assurda repressione contro i lavoratori di Barcellona, che si erano fino ad allora distinti per un esperimento di autogestione di fabbriche e istituzioni in chiave estremamente libertaria. Certo questo non andava bene a Stalin che incaricò i comunisti locali e gli elementi più ortodossi delle brigate internazionali (fra cui anche Palmiro Togliatti) di normalizzare la situazione fucilando esponenti anarchici e trotzkisti e anche comuni cittadini.
Fra coloro che si opposero c'era Randolfo Pacciardi, repubblicano, eroe della prima guerra mondiale e coraggioso comandante nella guerra civile. Da li cominciò il suo esilio. Ne abbiamo una breve descrizione nelle memorie della scrittrice americana Martha Gellhorn.
Lla Gellhorn così scrisse: "La volta che amai Ernest (Hemingway lo scrittore) - e lo amai davvero - fu a causa di Pacciardi: lo incontrammo a Valencia in abiti civili; il governo aveva sciolto le Brigate internazionali, lasciandolo senza soldi e documenti, senza un futuro. Pacciardi ritornava in Francia, apolide e spiantato; gli si spezzava il cuore ma non si lamentò, non pronunciò parola. All'improvviso sentii Ernest piangere, appoggiato al muro - prima non lo avevo mai visto piangere - piangeva per Pacciardi, pur avendolo odiato come rivale in amore".
Successivamente, la Gellhorn s'ispirò a Pacciardi per il protagonista del romanzo "The heart of another" e lo rivide spesso, anche nelle vesti di Ministro della Difesa a Roma, nel dopoguerra.
Pacciardi rimase in Francia fino al 40, poi dovette fuggire dopo l'invasione tedesca e arrivò fino a Casablanca da dove, nel 1941, fuggi negli stati uniti. Casablanca è anche il titolo di un film, se ricordate. Che cosa centra?
Centra, ma la storia di Pacciardi e Casablanca ve la racconto in un prossimo post. Oggi è l'anniversario della sua morte.
Randolfo Pacciardi è un personaggio a cui sono legato molto per ragioni familiari. Ho voluto ricordarlo in modo minimale, mostrando un lato umano della sua avventura terrena.




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